“Si piange una volta sola” di Raffaele Morelli – un libro che non dimenticherete!


“Questo libro non è scritto per spazzar via i dolori dell’anima”, avverte il Dott. Morelli, “ma per evitare che la sofferenza si cronicizzi e duri più del tempo che le spetta.” Così inizia il suo nuovo capolavoro, che ho amato già dal titolo. Piangere per dolori che si trascinano rischia di diventare un vicolo cieco; osservarli, invece, può cambiare le carte del destino.


“Piangere è una forza primordiale, antica, che ricorda la nostra nascita, quando siamo usciti dall’utero: quel caldo liquido amniotico non c’è più”. Come in ogni opera, nelle sue frasi regnano misticismo, mistero e lirismo, capaci di incantare dalla prima all’ultima pagina, lasciando il lettore come svegliato da un sogno. È come se ti sussurrasse: “Tu non sei il tuo dolore, sei molto altro”. Smetti di interrogarti sui perché. Smetti di identificarti con i drammi. Il dolore è l’unica verità che cura l’inganno. Spesso, il disagio è sintomo di una perdita di senso, il senso dell’infinito.

Il concetto di “magia del vuoto”, quello stato d’animo sacro della tradizione chassidica, che vibra nell’opera, mette in luce quanto le nostre vite siano povere di fantasia e follia. Mediocri, abitudinarie, programmate fin nei microscopici dettagli con nevrotica intransigenza. Ma è la rigidità stessa a farsi radice del malessere. Distrarsi è il vero farmaco: solo nel tempo senza fine del sogno possiamo ritrovarci. Per tutto il resto, il daimon veglia su di noi e ci accompagna.

A venirne fuori una volta per tutte.

A spazzare via maschere e illusioni.

Per finalmente scrutarci allo specchio e ritrovare il nostro vero volto.

“Si piange una volta sola perché, immersi nell’acqua della vita, ogni dolore è un battesimo e quindi una rinascita.”

Il pianto autentico accade una sola volta. Le altre, invece, non fanno che tenere in vita il dolore, oltre al ricordo. Perché il dolore — ascoltatelo bene — non proviene mai dall’esterno, secondo il Dottor Morelli. Sei tu il carceriere della tua sofferenza. E solo tu puoi liberarti.

Ragazzi, sapete meglio di me che ogni libro di Raffaele Morelli è una certezza. E questo non ha deluso: è stato terapeutico, come sempre. Insegna ad accedere agli stati energetici dell’anima, e innescare così la guarigione autentica. Sono certa che saprà far rinascere anche voi. Parola dell’autore: possiamo perdere chi amiamo, sentirci morire, ma altri strati dell’anima sono pronti a scendere in campo e a portarci verso il nostro destino”.

Il nostro vero destino.

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