"Vorrei averlo fatto" di Bronnie Ware - I rimpianti più grandi di chi sta per morire
Bronnie è una giovane donna che rifiuta convenzioni e aspettative, scegliendo un’esistenza nomade in cui lavora solo quanto basta per sovvenzionare la sua arte. C’è solo lei e la sua utilitaria, il suo “chicco di riso”, dove impila la propria vita in tre scatoloni e parte di slancio verso la prossima avventura, il prossimo rifugio da raggiungere. Non paga l’affitto, perché si mantiene facendo da house-sitter o badante convivente a periodi alterni. La libertà è una delle sue forze motrici più grandi. Ma impara che essa ha un prezzo non indifferente. La spensieratezza si sussegue a uno stato di inevitabile prostrazione, conseguenza dell’assoluta precarietà, in bilico tra l’ispirazione creativa e la voglia di stare al mondo a modo proprio, lontana dalle catene della vita materiale, da ogni sorta d’imposizione sociale e condizionamento passato nocivo. Non è fatta per vivere secondo mode cittadine o ritmi sfrenati, lei. Da dama di compagnia per persone anziane, la vita la chiama su...