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"Vorrei averlo fatto" di Bronnie Ware - I rimpianti più grandi di chi sta per morire

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  Bronnie è una giovane donna che rifiuta convenzioni e aspettative, scegliendo un’esistenza nomade in cui lavora solo quanto basta per sovvenzionare la sua arte. C’è solo lei e la sua utilitaria, il suo “chicco di riso”, dove impila la propria vita in tre scatoloni e parte di slancio verso la prossima avventura, il prossimo rifugio da raggiungere. Non paga l’affitto, perché si mantiene facendo da house-sitter o badante convivente a periodi alterni. La libertà è una delle sue forze motrici più grandi. Ma impara che essa ha un prezzo non indifferente. La spensieratezza si sussegue a uno stato di inevitabile prostrazione, conseguenza dell’assoluta precarietà, in bilico tra l’ispirazione creativa e la voglia di stare al mondo a modo proprio, lontana dalle catene della vita materiale, da ogni sorta d’imposizione sociale e condizionamento passato nocivo. Non è fatta per vivere secondo mode cittadine o ritmi sfrenati, lei. Da dama di compagnia per persone anziane, la vita la chiama su...

“La formula del benessere” di Giulio Rossi – un libro che “libera”

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  “Solo dalla consapevolezza può scaturire la motivazione a cambiare” : da questo principio prende vita un testo divulgativo affascinante, che rivela l’approccio rivoluzionario ideato dal Dottor Giulio Rossi per rimettere a nuovo la salute psicofisica. Desidero condividere la mia personale impressione su questo libro, perché trovo sia in armonia con il valore del blog: parla di libertà, e nello specifico, come esprime l’autore stesso “libertà alimentare” . L’opera esplora l’intimo intreccio fra cibo e emozioni, stimolando il lettore a indagare le radici emotive delle proprie abitudini alimentari e a restituire loro la funzione originaria. Ma in tutto ciò, è la forma mentis che gioca un ruolo cruciale. Anch’essa, se nutrita correttamente, può far sì che il cibo non si trasformi in rifugio, ma carburante per il mezzo più prezioso – e insostituibile – che abbiamo a disposizione, il nostro corpo. Con il suo ingranaggio divino, ma complesso. Un testo impreziosito da illuminanti spunt...

“Si piange una volta sola” di Raffaele Morelli – un libro che non dimenticherete!

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“Questo libro non è scritto per spazzar via i dolori dell’anima” , avverte il Dott. Morelli, “ma per evitare che la sofferenza si cronicizzi e duri più del tempo che le spetta.” Così inizia il suo nuovo capolavoro, che ho amato già dal titolo. Piangere per dolori che si trascinano rischia di diventare un vicolo cieco; osservarli, invece, può cambiare le carte del destino. “Piangere è una forza primordiale, antica, che ricorda la nostra nascita, quando siamo usciti dall’utero: quel caldo liquido amniotico non c’è più” . Come in ogni opera, nelle sue frasi regnano misticismo, mistero e lirismo, capaci di incantare dalla prima all’ultima pagina, lasciando il lettore come svegliato da un sogno. È come se ti sussurrasse: “Tu non sei il tuo dolore, sei molto altro”. Smetti di interrogarti sui perché. Smetti di identificarti con i drammi. Il dolore è l’unica verità che cura l’inganno. Spesso, il disagio è sintomo di una perdita di senso, il senso dell’infinito. Il concetto di “magia del vu...